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Euro 2016: Germania – Francia, una sfida storica come l’origine del pane.

Germania e Francia si sfidano in una partita da dentro o fuori tra precedenti avvincenti e i diversi tratti di un sapore comunque comune.

 

Inutile dire, quella tra Germania e Francia è la semifinale più attesa di questo splendido europeo di calcio, in quanto il blasone delle due compagini è tale da definire l’incontro come una sorta di finale anticipata.

Entrambe le formazioni hanno l’onore di avere dalla loro parte alcuni tra i migliori giocatori del momento, ma l’importanza che ricopre questo evento è data anche e, soprattutto, dagli innumerevoli trofei conquistati da entrambe le nazionali. I padroni di casa transalpini, infatti, possono vantare dalla loro la conquista di due titoli continentali, nel 1984 e nel 2000, nonché di un trofeo mondiale, ottenuto tra le mura amiche nel 1998. I tedeschi, d’altro canto, dominano letteralmente la scena calcistica internazionale annoverando, nel loro score, il successo in tre campionati europei (1972-1980-1996) e, addirittura, la vittoria in quattro edizioni mondiali (1954-1974-1990-2014).

Molte, comunque, sono state le occasioni in cui i due Paesi europei si sono dati battaglia su un campo di calcio. Tutte sfide epiche, mai scontate né banali. Tra le tante, il ricordo va alla semifinale mondiale del 1982 meglio nota come la Notte di Siviglia in cui i francesi, al termine di una partita lunghissima, ricca di controversi episodi e molte reti, ebbero la meglio sui giocatori tedeschi solo ai calci di rigore.

I protagonisti di quella avvincente partita vivono e raccontano ancora le emozioni allora provate. Nel frattempo però, l’incedere del tempo gli ha indotti ad abbandonare l’attività agonistica e, quasi certamente, ad assaporare di più le prelibatezze culinarie prodotte nelle loro terre. Germania e Francia, infatti, sono solite al confronto non solo sui rettangoli di gioco ma anche in cucina, luogo in cui le loro diete, pur accomunate da elementi simili, presentano caratteristiche uniche e differenti.

Dalla cottura di differenti impasti a Berlino si ottiene il Bretzel mentre a Parigi la Baguette. Il primo si connota per essere cosparso di sale e per essere aromatizzato anche con anice o cumino; la seconda, viceversa, si presenta con una crosta croccante e con un mollica soffice e sviluppata mediante una lievitazione lenta e naturale.

Interessanti, inoltre, sono le storie che raccontano le originali forme di questi “panini”: i Bretzel sarebbero stati diffusi dai monaci che li elargivano in premio ai ragazzi che imparavano i versi della Bibbia. Bretzel, infatti, significherebbe ricompensa e la loro forma ricorderebbe le braccia incrociate dei bambini, in atteggiamento di preghiera. La Baguette, invece, nasce quando sono eliminate le tasse sul pane bianco e il popolo può così permettersi di comprare questo alimento ogni giorno. La crescente richiesta porta i fornai a sviluppare un pane allungato e dalla tipica forma a bacchetta (baguette) nonché leggero, così da ridurne il costo ed essere comunque facilmente trasportabile in grande quantità.

Storie che provengono dal passato, dunque, accompagnano l’attesa della nuova sfida tra Germania e Francia. Non resta altro che intingere i bretzel nella birra o, in alternativa, prepararsi una bella baguette farcita, sintonizzarsi sulle frequenze giuste e gustarsi una nuova avventura capace di suscitare entusiasmo sul volto e bontà sullo stomaco.

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