carbonara di mare

Carbonara di mare: storia di una leggenda

Carbonara di mare e di terra: fra storia origini, ingredienti e un pò di leggenda.

Per molti la carbonara classica è una ricetta antica che identifica un piatto tipicamente romano mentre la carbonara di mare sembra che abbia i natali più recenti. In realtà però non vi è tanta differenza dal punto di vista storico.
La nascita della carbonara di mare è probabilmente legata ad una preparazione tipica della cucina di bordo, dato che si utilizzava quello che al momento la cambusa riservava e il mare offriva, considerata anche la relativa semplicità del piatto stesso. Ma si racconta anche un’altra storia e cioè che la nascita della carbonara di mare sarebbe da ricondursi all’arrivo dei Beatles a Roma nel 65.

Se i Beatles battezzano la carbonara di mare

I quattro, assediati, dovettero pranzare in albergo e venne servita loro la classica pasta alla carbonara che gustarono a più riprese. Nel pomeriggio provarono le canzoni del concerto e, verso sera, gli venne ancora voglia di spaghetti o mezze maniche ma cucinate in modo diverso.  Mc Cartney aveva nostalgia del pesce (fish and chips per la precisione) ed allora lo chef del  Parco dei Principi dove risiedevano dovette conciliare le voglie di Paul con i desideri di JohnRingo e George ed ecco allora nascere la carbonara di mare con: seppie, calamari, gamberi, cozze, vongole veraci, uova, scalogna, prezzemolo una sfumata di vino bianco.

Se la carbonara di mare sembra avere una storia “giovane”, quella classica come la fanno a Roma, ha una storia molto più vecchia (ma non troppo). Sembra che la carbonara quella col guanciale che come tante altre ‘invenzioni’ importanti della storia culinaria abbia origini incerte, e comunque piuttosto recenti. I libri di cucina con oltre cinquant’anni sulle spalle non parlano di nulla del genere. Secondo alcuni, il nome deriverebbe da un ‘carbonaro’ (cioè uno spazzacamini) che, ritiratosi dall’attività, aveva aperto un’osteria a Roma e iniziato a proporre un piatto simile all’attuale, chiamato Carbonara in onore alla sua precedente professione.

Tra le possibili versioni della sua origine, ci piace credere a una stretta parentela con gli Stati Uniti: si inizia a vederla menzionata dopo la liberazione di Roma del 1944. Forse fu proprio in quel periodo che comparve il bacon (pancetta affumicata) insieme alle buste liofilizzate di uova portate dalle truppe USA.

Secondo altri la carbonara sarebbe l’evoluzione del “cacio e ova”, di impronta laziale e abruzzese, e prenderebbe il nome dai boscaioli che andavano sugli Appennini a fare carbone con la legna. Di certo nessun esperto di ricette tradizionali userebbe bacon o la pancetta (entrambi ricavati dal ventre dell’animale): la vera ricetta prevede il guanciale, proprio la guancia del suino, con alta quantità di muscolo e bassa quantità di grasso pregiato.

Una cosa però è certa: oggi la carbonara non si trova solo a Roma, ma praticamente in ogni locale specializzato in cucina tradizionale, sia in Italia che all’estero, in Europa o addirittura a Tokio o a Bali.

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